Il taccuino di Maurizio Nicosia

Nagasawa

Maurizio Nicosia · giugno 11, 2016 · Storie · 0 comments

2016-06-2180292bn

Uomo di poche parole, Nagasawa, e disarmante. Suo nonno, mi raccontava, scriveva haiku. Lui sarebbe ancor più asciutto, se scrivesse. Le sue opere, per quanto imponenti, sono silenti e spesso enigmatiche, nella loro disarmante semplicità.

Ieri, chiudendo l’anno accademico dell’Accademia di Ravenna, s’è soffermato sulle domande senza risposta, e sull’ombra, tema caro un tempo al mondo giapponese che Tanizaki ha celebrato in un saggio. “Anche l’ombra –ha concluso ricordando un passo del vangelo di Luca (1, 35)– è luce“.

Sorry, the comment form is closed at this time.