Per speculum
«Videmus nunc per speculum in aenigmate, tunc autem facie ad faciem; nunc cognosco ex parte, tunc autem cognoscam sicut et cognitus sum»
(I Cor. 13:12)
San Paolo nella prima lettera ai Corinzi: «Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto». Borges racconta che nel fantastico paese di Uqbar un eresiarca "aveva dichiarato che gli specchi e la copula sono abominevoli, perché moltiplicano il numero degli uomini".
Forse non aveva tutti i torti.